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Raduno Nazionale Lancia Classic Team
Prefazione
PERCHE' IL PASSO SAN BOLDO? La scelta del percorso ha voluto portare le nostre Lancia alla scoperta "GranTuristica" di una sofferta ed importante strada di comunicazione fra le Prealpi trevigiane e la Valbelluna. L' ostico passo che abbiamo valicato prese il nome da San Boldo, l'eremita spagnolo che appunto abitò sul monte sopra la cittadina di Cison Valmarino. San Boldo, vescovo di Sens (583-586), dopo la morte del suo amico Arternio, piantò presso il suo romitorio il pastorale dell'amico defunto, bagnandolo con l'acqua del torrente sottostante e dopo qualche tempo il pastorale fiorì. San Boldo morì a Sens in Francia nel 620. Dopo millenni di difficile frequentazione, a piedi o su bestie da soma, durante la Grande Guerra l'aspro sentiero chiamato il "canale della scala" ( in dialetto canàl de san Bòit ) divenne una strada carrozzabile, costruita in 100 giorni dal genio zappatori austriaco sotto il comando dei colonnello Nikolaus Waldmann nell'inverno 1917-18, col lavoro dei prigionieri russi e delle donne di Tovena. L'incredibile opera ingegneristica dei genieri austriaci rimase intatta e svolse il suo lavoro fino ai primi anni '80 allorché fu risistemata dall' ANAS nella sua attuale configurazione. I ripidi tornanti che abbiamo dovuto affrontare sono stati 18, indimenticabili per tutti noi! Venerdì 18 luglio
Le danze del Raduno Ufficiale LCT 2003 sono iniziate già a metà settimana con l'arrivo degli equipaggi olandesi in quel di Conegliano : il mitico Huib Geurink , Webmaster di Viva Lancia, ha anticipato tutti ed ha preso possesso del "Al Canevon"(agriturismo ormai noto a molti lancisti) seguito dai giovani Arno e Marlienke in viaggio di nozze con la loro Fulvia Rallye.. Il venerdì pomeriggio è stata la volta dei 3 equipaggi austriaci del Lancia Club Austriaco, capitanati da Peter Steiner e al sua regale Aurelia B12 del 1955. Il Raduno ha quindi avuto il suo inizio ufficiale alle 19.00 nei giardini del Castello di Conegliano da dove, dopo l'aperitivo, i partecipanti si sono spostati a casa dell'organizzatore dove si è tenuto un informale "Lancia Party" nel quale i lancisti si sono superati nel contribuire con vini e piatti tipici delle rispettive zone di provenienza. Di fatto si è concretizzato un ottimo Buffet con sottofondo musicale degli Fat Slim Boys e di Elvis Presley e con coreografica presenza di una ventina di ottime Lancia che attorniavano gli invitati come fossero anch'esse ospiti della cena .. Grazie a Nicola Bornia abbiamo poi visto arrivare anche personaggi del calibro di Ercole Spada e di Flavio Manzoni (a bordo di una splendida Thesis) con le rispettive signore : la loro presenza e al loro grande disponibilità hanno generato molteplici discussioni sul passato, il presente e il futuro del Marchio per eccellenza.. Infine il magico arrivo di Filiberto a bordo della sua "nuova" Beta Montecarlo S2, il capolavoro tascabile di Pininfarina, dopo un incredibile viaggio da Ancona che ci ha ricordato le peripezie dell'Odissea e dimostrato il suo amore per le Lancia e la vita del nostro Club.. Il calare delle tenebre (e delle palpebre) ha poi sciolto le righe donando alla gioviale combriccola il giusto riposo in vista delle gesta del giorno seguente... Sabato 19 luglio
La giornata del sabato si apre nella piazza del Castello di Conegliano, che per l’occasione ci è stata riservata. Le auto vengono fatte parcheggiare lungo tutto il perimetro della piazza in modo da puntare verso il centro, formando così un effetto di grande impatto. Mentre Pierluigi e Corrado allestiscono un punto per sbrigare le faccende amministrative (assegnazione della targa da applicare alla vettura, consegna del materiale fornito dal club e delle informazioni di percorso, ritiro della quota per il pranzo), i partecipanti si intrattengono con il fornitissimo parco storico o sono liberi di visitare il Museo del Castello. Ordinatamente, dalle 9,30 alle 11,00, con l’ausilio di Filiberto nel ruolo di parcheggiatore d’onore, tutte le 40 vetture prendono posto nella piazza. A questo punto Pierluigi, con una puntualità svizzera, raccoglie a capannello i partecipanti e spiega il semplice ma ingegnoso metodo della “scopa” che consente di eliminare il road book e che si rivelerà di grande efficacia. Ad ogni svolta l’auto di testa, che resta fissa, segnala a quella che la segue di fermarsi e di indicare la direzione a tutte le auto seguenti, sino alla penultima. L’ultima auto, che resta la medesima per tutto il percorso (la cosiddetta “scopa”, che per l’occasione è la nuova Montecarlo di Claudio), segnala al partecipante che ha dato le indicazioni alla colonna che è ora di ripartire. Così la colonna parte dalla Piazza di Conegliano e attraverso un incantevole percorso panoramico giunge sino alle prealpi trevigiane ove, in località Tovena, avviene il riordino delle vettura. Il caldo è implacabile, ma la festosità dell’evento sembra non far preoccupare i partecipanti. Da Tovena si parte ad intervalli di 30 secondi per non intasare la parte finale del percorso che dopo 18 tornanti conduce al Passo San Boldo. Giunti al passo la colonna di Lancia storiche ben apprezzate durante il percorso, si dirige in località Valmorel, dove al rifugio “Al Peden” è tutto pronto per accogliere i partecipanti. Parcheggiate le storiche, l’ottimo pranzo viene apprezzato e il gruppo si dilunga in un clima disteso. A fine pranzo è il momento delle premiazioni: la coppa all’auto più anziana viene assegnata al Signor Grandi di Trento che ci ha onorato con un’Aprilia del ’39, mentre la coppa all’auto più lontana premia la Fulvia dei neo sposi Arno e Marlies giunti dall’Olanda. Dopo i premi “seri” è il momento del passaggio di consegne per il premio “zavorra”, destinato al Lancista che partecipa al raduno come passeggero e lascia la propria storica tra le pareti sicure del box. Quest’anno Nicola Bornia ha passato il pesante “testimone” ad Andrea Coviello, che dovrà riportare la zavorra a Ravenna a bordo della propria Fulvia 2C. Due riconoscimenti speciali sono assegnati ad Ercole Spada, autore di uno dei più gloriosi pezzi del design automobilistico (in particolare per le nostre Lancia le Fulvia e Flavia Sport e la Flavia Supersport) e a Flavio Manzoni, giovane Direttore del Centro Stile Lancia. Per la nostra Sezione è stato un grande onore poter annoverare tra i partecipanti, grazie all’aiuto dell’amico Nicola Bornia, questi prestigiosi ospiti: un ponte tra la nostra storia più bella e il nostro presente, che con un vero appassionato al ponte di comando dello stile ci fa sperare per il futuro del Marchio che sosteniamo. Dopo le premiazioni si prende la via del ritorno, che al riordino di Tovena si dirige per una variante che tocca Gai, Rolle e Refrontolo. A fine raduno, nella piazza del Castello di Conegliano, non si contano inconvenienti di sorta: segno che la proverbiale qualità delle nostre Lancia passa indenne attraverso i decenni. Prima di cena, sempre nella piazza del Castello, hanno avuto luogo le votazioni per il Consiglio Direttivo della Sezione, che hanno riconfermato i dieci Consiglieri provvisoriamente nominati dal Direttivo del Club e Pierluigi Tomasi alla guida. La sera del sabato è dedicata ad una cena, che ha visto soprattutto la presenza dei partecipanti più lontani, che conclude un raduno che ci è parso molto apprezzato e ci riempie di orgoglio. elenco degli iscritti | ||||||
| elenco degli iscritti non disponibile | ||||||
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