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24 e 25 maggio 2003 - Autodromo di Monza
53° COPPA INTEREUROPA - Festival Storico della Velocità




Dopo un'interruzione di un anno, l'importante festival storico della velocità di Monza - Coppa Intereuropa, si tiene il 24 e il 25 maggio e il Lancia Classic Team approfitta dell'occasione per partecipare a questo primo evento ufficiale e dare avvio a una stagione di rinnovato entusiasmo.

Alcuni dei soci hanno rinunciato alla già pianificata partecipazione alla Coppa del Piave, pur di condividere questo importante avvenimento.

Il primo ad arrivare sabato è ovviamente Dante con la sua spaiderina (Beta Spider), il quale velocemente si lascia rapire dalla passione sportiva e si eclissa nelle tribune.

Poco dopo gli altri "milanesi" del LCT, Andrea e Corrado, che raggiungono lo spazio espositivo nella zona paddock piazzando in bella mostra le fide berline Fulvia e Flavia.

Arriva poi il turno di Antonio con la sua Fulvia Rallye.

La giornata è calda e assolata, proprio estiva, e qualche tempo dopo ci raggiungono Pierluigi, Filippo, Filiberto, Claudio, Gabriele e Luigi da diverse direzioni (Emilia, Veneto e Marche).

Le auto esposte sono nell'ordine: Beta HPE, Fulvia Coupé, Gamma Coupé, Beta Spider, Flavia Coupé e ancora Beta Spider.

La mattina viene dedicata alla visita dell'esposizione delle vetture in vendita, tra le quali una Flavia Coupè S1 del 65 (di un socio CCI) Blu Mendoza, decisamente bella e con le sue targhe originali (anche se qualche particolare potrebbe essere migliorato…) e un'Appia S3 che da lontano fa la sua figura ma da vicino denuncia più d'una pecca.

In vendita anche un'altra Flavia Coupé S1 preparata, che però non raccoglie grandi entusiasmi.

Le Lancia al mattino finiscono qui, poi molte fiat (una bella 1100/103 nera, una Fiat 130 Coupé) e alcune Alfa; nel pomeriggio raggiunge il piazzale una Fulvia Coupé S2, rossa, con l'aria di un recente maquillage ma con una probabile vita intensa alle spalle.

Alcuni ragazzi sembrano interessati, ma prima Filippo, poi Claudio e infine l'autorevole Piero Vanzetti, che si è piacevolmente unito a noi, sentenziano la sproporzione del prezzo richiesto.

Quando arriva il venditore ci dileguiamo fischiettando…

Oltre alle auto in vendita anche il mercatino catalizza le nostre attenzioni: riviste, cataloghi, ma nessun acquisto di pezzi (i mercatini godono della immancabile proprietà di avere prezzi adeguati a Rockfeller…).

Un panino veloce e poi la parata delle storiche per girare in pista; le centinaia di storiche affrontano il momento con ordine e compostezza, segno che la manifestazione si svolge in un clima di sana ed equilibrata passione.

Non tutti riusciamo a far girare le nostre nonnette, il piazzale riservatoci è piccolo e anche grazie alla nostra consistente partecipazione alcune vetture restano chiuse tra le altre… comunque anche l'esperienza di co-pilota è una grande emozione, girare nell'autodromo di Monza non è cosa da tutti i giorni…

Nel pomeriggio un giro per gli altri spazi dove spiccano due Aurelia, la B20, pur bellissima, viene messa in ombra da una meravigliosa B24, assolutamente impeccabile e difficilmente raggiungibile dalla vista del Lancista in altre occasioni.

La vista di qualche passaggio di Ferrari storiche dalle gradinate ci accompagna nel pomeriggio, più tardi gli amici "non lombardi" devono riprendere il viaggio verso casa, mentre alcuni di noi restano sino al tardo pomeriggio.

La domenica si prospetta non meno interessante: fin dal primo mattino l'urlo assordante delle Ferrari F1 che girano accompagna l'arrivo dei primi Lancisti: Andrea e Antonio, con le due Fulvia berlina e coupè, e Luigi, a cui si è rotto un attacco del cavo della frizione della sua Beta Spider e teme che la sua riparazione a filo di ferro non regga fino a casa (Mestre!). Attorno al suo cofano aperto si forma un gruppetto di persone: chi curiosa, chi dà consigli, chi cerca del filo di ferro… ma alla fine la riparazione sembra aver raggiunto un buon grado di robustezza.

Negli stand riservati agli altri club nel frattempo le auto aumentano, tanto che il piazzale retro-paddock sembra una grande, magnifica mostra di auto di ogni tempo.

Il sole continua a splendere: alcuni cercano rifugio sotto le tende dei vari stand, altri rassegnati alle scottature, rimangono imperterriti in tribuna a godersi lo spettacolo: in pista si susseguono le gare, e il rombo delle vetture turismo anni '60 si sostituisce a quello delle Ferrari.

I Lancisti sono richiamati da un salame e una bottiglia di Lambrusco che chissà come spuntano dalla piccola roulotte (rigorosamente d'epoca) del CCI, nel cui stand fa bella mostra di sé una Fiat 1200 spider, molto ammirata, affiancata poco dopo da una scintillante Beta Montecarlo di una giovane coppia di Milano.

Poco dopo l'amico fulvista Antonello osserva la 2C simile a quella che sta finendo di restaurare: queste manifestazioni sono un'ottima occasione per ritrovarsi e scambiarsi pareri e opinioni sulle proprie vetture.

Nel pomeriggio la stanchezza si fa sentire, e Andrea lascia ad Antonio e alla sua Fulvia ricoperta di volantini il compito di rappresentare il LCT fino alla tanto attesa parata finale di tutte le storiche in pista.

In conclusione possiamo affermare che la prima uscita ufficiale del Lancia Classic Team non poteva essere migliore : la 2 giorni in autodromo ci ha permesso di incontrare chi finora avevamo conosciuto solo via email e di toccare con mano le nostre belle Lancia. Abbiamo poi ribadito come il LCT sia una realtà importante all'interno della più grande famiglia del Classic Club Italia e di come sia importante restare sempre ben integrati nel nostro Club "padre" . Non ci resta ora che aspettare le prossime importanti date del 19 Luglio e del 12 Ottobre!

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