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Lancia in Garfagnana: da Lucca a Barga
Il 15 e 16 maggio si è svolto, come da calendario, il Raduno di Primavera del Lancia Classic Team riservato alle sole auto di marca, dal titolo "Le Lancia in Garfagnana da Lucca a Barga". Le intemperanze del clima non hanno certo scoraggiato i 38 equipaggi, provenienti da gran parte della Penisola. Tra le auto intervenute da ricordare le più anziane: due Augusta, una del '33 e una del '35, una Aprilia del '47, due Appia II serie, per arrivare in ordine di anzianità ad alcune bellissime Flaminia di varie serie (anche Touring), Flavia, Fulvia (anche Zagato), Beta, Delta, Thema e Prisma nelle varie versioni. Il sabato è stato dedicato alla visita della città di Lucca, che ha aperto il suo centro storico ai radunisti: le loro auto sono state esposte nella centralissima Piazza Grande per tutto il giorno, mentre i partecipanti hanno visitato, grazie all’organizzazione APT Lucca, le bellezze e i tesori della città “dall’arborato cerchio” così come venne definita dal poeta Gabriele D’Annunzio. A completare la visita non sono state disdegnate le tantissime bancarelle del Mercatino dell’antiquariato in corso in quel fine settimana. Evento più unico che raro, vista la difficoltà nell’ottenere le concessioni, è stato poter percorrere con un giro completo (sono quasi 5 Km !) le famose mura urbane con l’attenta scorta della Polizia Urbana. Il tour ha permesso, nonostante una fastidiosa e continua pioggerella, di apprezzare questa possente costruzione militare unica al mondo per dimensioni e completezza facendo anche ammirare dall'alto i monumenti della città e il suo territorio circostante. La carovana delle Lancia è poi uscita dalla città e risalendo l'ampia vallata del Serchio è giunta a Castelvecchio Pascoli dove, vicino alla casa del grande poeta, il resort "Il Ciocco" ha ospitato i radunisti per la cena e il pernottamento. La mattina di domenica i partecipanti all'evento LCT, hanno lasciato "il Ciocco" per raggiungere la vicina cittadina medioevale di Barga arroccata su un colle. Il tempo è stato clemente ed ha così permesso al meglio la visita guidata, ottimamente organizzata dall’Amministrazione Comunale, dell'antico borgo fortificato rivelando molte delle sue bellezze e segreti come il bel teatro dei "Differenti", il palazzo Pretorio con le sue segrete, fino a giungere all'antico Duomo (X sec.). Dalla sommità del colle su cui si erge, regala una stupenda vista su tutta la vallata e la corona delle Alpi Apuane da un lato e dell'Appennino dall'altro. Passato il mezzogiorno e terminata la visita a Barga il gruppo ha riavviato i motori e si è diretto verso Castelnuovo Garfagnana, importante centro economico e culturale della vallata, famoso anche per il soggiorno dell'Ariosto che ne fu governatore per vari anni e nelle cui vicinanze si trova l'agriturismo "Il Venturo" che ci ha accolto per l'ottimo e meritato banchetto finale del raduno. Fino a qui la cronaca, ma ciò che invece conta di più, è stata l'atmosfera di cordialità ed amicizia che si è respirata durante tutto il raduno. Io, come un non iscritto al Team, alla mia prima partecipazione, temevo in un ambiente un po’ snob e d'elite, di persone con un certo sussiego e non particolarmente cordiali anche dato l'alto rango del marchio rappresentato. Ho invece trovato un ambiente di persone altamente sportive e comunicative con le quali è stato un piacere interloquire e scambiarsi consigli e commenti sulle nostre beneamate Lancia. Scoprire persone che, per puro divertimento sono state un paio di volte a Capo Nord con vecchie auto in solitario o a Mosca con la gloriosa 500 Fiat. Come non menzionare i simpatici coniugi Antonilli che, a dispetto dell'età anagrafica e con lo spirito di due giovincelli non hanno esitato a sobbarcarsi di un viaggio assai lungo e faticoso da Campobasso. A bordo della loro Beta Montecarlo hanno partecipato al raduno organizzato dall'LCT meritando il premio per l'equipaggio intervenuto da più lontano. Come non parlare del temerario Femminella proprietario della più anziana delle Augusta che, non pago della già assai impegnativa "sgambata" fatta in una sola tirata da Milano, è uscito dall’autostrada a Forte dei Marmi e allungando notevolmente il tragitto ha percorso la bellissima e impegnativa strada panoramica che, risalendo il versante versiliese delle Alpi Apuane sale da Seravezza fino alla galleria del Cipollaio a circa 900 metri di quota, tra maestose cave di marmo, per arrivare in Garfagnana e infine discendendo la valle del Serchio fino a Lucca. Vincenzo Lancia sarebbe stato certamente entusiasta di un simile raid. Da non dimenticare la simpatia e lo spirito di sopportazione che hanno dimostrato Emanuela e Pietro Taccia proprietari di una bella e fiammante Delta integrale che hanno subito con serenità e ironia la consegna dell’ormai famoso "Premio Zavorra"! Sicuramente il meno ambito, che aggiunge la beffa se non al danno almeno alla preoccupazione per i "problemini" causati da un tubo della benzina occluso e che a fatica ha permesso di raggiungere la meta finale nonostante gli sforzi di Ruggero e Dario che hanno cercato di riparare il guasto. Il bilancio finale di queste due giornate è stato sicuramente positivo in tutti i sensi e sicuramente lascia il desiderio di ritrovarsi il prossimo 3 ottobre alle ville venete. Valerio Giannini elenco degli iscritti
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